restauro FUNZIONALE

Il bello di una macchina d'epoca è poterla usare per quello che è stata creata, e le LAND ROVER sono eccezionali in fuoristrada anche da rotte, figuriamoci una volta restaurate.


Con la carrozzeria in ordine e la partecipazione ai primi raduni rigorosamente in fuoristrada, inizia a crescere in me la consapevolezza su che tipo di veicolo avevo per le mani. Il veicolo ancora non èra stato datato per l'impossibilità di risalire alla restauro 004 +data di fabbricazione dal libretto di circolazione che riportava invece una ripunsonatura del telaio al momento dell'importazione. Sta di fatto che la meccanica era identica ai primi esemplari di SECONDA SERIE , ma i lineamenti erano sicuramente precedenti, era chiaro che si trattava di un modello da preservare.La voglia di verificare lo stato della meccanica prese il sopravvento e iniziai il restauro funzionale, che  interessò ogni parte meccanica del veicolo, e portò alla luce quello che temevo, gli anni si erano fatti sentire anche a livello meccanico, ma ciò nonostante, IN FUORISTRADA COL FANGO FINO AI MOZZI, LA MACCHINA CI  RIPORTÒ A CASA CON I CUSCINETTI DELLA CROCIERA SNODO DI UN SEMIASSE ANTERIONE COMPLETAMENTE DISINTEGRATI !!


 

CHE MACCHINA !

 

 

A quel punto visto il semiasse, il restauro finzionale è proseguito a 360°: i ponti sono stati smontati completamente, le balestre rimesse in forma (sostituiti perfino le boccole nel telaio di fissaggio dei biscottini delle balestre, i semiassi sostituiti integralmente, i differenziali revizionati, tutti i cuscinetti sulla trasmissione sostituiti, impianto frenante nuovo ed infine le campane a sfera anterioni nuove. 

restauro 005 (Modificata) MPresa dimestichezza con il manuale dei pezzi di ricambio, non c'è nessuna difficoltà a reperire i pezzi originali, basta essere decisi su quale pezzo ordinare inquanto gli interlocutori non possono o non hanno le capacità di offrirti assistenza.

 

 

 

 

 

restauro 006 (Modificata)restauro 007 (Modificata)


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ovviamente, iniziando a scavare non è facile fermarsi, difatti approfittando del buon esito della prima parte del restauro riguardante la trazione mi decisi a mettere in ordine anche la propulsione: smontai dal posto il motore, lo caricai su l'R4 e lo portai da chi se ne intende facendolo rimettere a nuovo.


restauro 008 (Modificata) M               restauro 009 (Modificata) M

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

restauro 010 (Modificata) M

 

A questo punto la macchina, per forza maggiore, era nuovamente ferma in attesa della riconsegna del motore, e nelle operazioni di smontaggio mi ero accorto che il distanziale di assemblaggio tra la campana della frizione ed il carter del volano èra praticamente distrutto. Già che dovevo intervenire oltre pensai bene di prendere in braccio anche il cambio ed il riduttore per dar loro un'occhiatina: sta si fatto che ho smonatato nei minimi dettagli tutto ciò che poteva essere smontato, ripulito tutto ciò che doveva essere pulito, grattato tutto quello che doveva essere scrostato e sostituito tutte le tenute e quantaltro non mi convincesse.

 

 

restauro 011 (Modificata)

restauro 012 (Modificata)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

restauro 013 (Modificata)

 


 

 

 

In realtà, di malfunzionamenti veri e propri c'era solo questo: inserendo le ridotte col la leva dal pomello rosso in LOW RANGE, non appena si premeva nuovamente la frizione per fermarsi o cambiare marcia le ridotte uscivano da se riportando la leva dal pomello rosso in NEUTRAL, procurando non pochi fastidi (aneddoto: in un raduno, mia moglie, sempre presente a queste mie uscite ed allora pure incinta del nostro primo figlio, per consentirmi di affrontare un passaggio un po' impegnativo, da bravo navigatore, aveva il compito di trattener e la leva in questione per garantirmi libertà di manovra). Questo malfunzionamento non è altro che lo sporco accumulato nel riduttore che impedisce all'alberino trascinato dalla leva delle ridotte di eseguire la sua corsa completa, restando in una posizione intermedia che è instabile, SEMPLICE NO, ma senza sezionare i singoli componenti non si arriva a comprendere certi particolari.

 


restauro 014

Decisamente più complesso è stato orientarsi sulla riparazione del distanziale di alluminio di accoppiamento tra cambio e motore: il motore in dotazione alla macchina al momento dell'acquisto era un GM 2000 diesel, mentre il cambio era quello originale della LAND ROVER, per accopiare restauro 017questi è stato inserito il distanziale in questione che ovviamente non rientra tra i pezzi di ricambio originali rappresentati nei cataloghi. Le vibrazioni e le sollecitazioni a cui è stato sottoposto tale componente lo avevano ridotto in circa 8 pezzi di varia grandezza, da renderlo praticamente inutilizzabile.

Con l'aiuto di Domenico, esperto meccanico che parla l'inglese come io parlo il restauro 016pisano, abbiamo cercato in inghilterra il kit nuovo di utilizzo su una LAND ROVER del motore GM, ma senza risultati (esistono kit di trasformazione quasi per ogni motore costruito, escluso il mio). Prima di desistere, mi sono deciso a tentare la riparazione, costruendo una dima per le misure, con il restauro 018prezioso aiuto di un artigiano che salda l'alluminio in maniera eccelsa, abbiamo riportato all'antico splendore l'unico pezzo che realmente poteva impedire alla macchina di lasciare il giardino di casa dei miei dove l'avevo smontata.

 

 

Ricomposta la vettura e verificato che tutto fosse tornato in ordine mi potetti  nuovamente dedicare alle frivolezze come ad esempio la strumentazione di bordo, e perchè no, due belle paia di scarpe nuove 

restauro 021 (Modificata)restauro 020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ED ECCOLA BELLISSIMA IN TUTTA LA SUA COMPLETA FUNZIONALITÀ

 

restauro 023 MM

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